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Il Territorio

Il Montefeltro è un territorio ricco di fascino, fatto di piccoli borghi immersi nel verde che celano tesori incredibili, parchi con una natura rigogliosa e molte curiosità enogastronomiche da scoprire.

Il Montefeltro è una terra dove la gioia di vivere è filosofia quotidiana: un luogo in cui ogni angolo di natura parla di bellezza e le mura dei borghi raccontano frammenti di storie antiche, che si perdono nei secoli. Per riscoprirle, basta ascoltare il vento: tra i monti, quando soffia più forte, si sente chiara la sua voce. Rivela i segreti di un tempo antico, raccontando ciò che il Montefeltro è stato nei secoli e quello che sarà.

Siti di interesse e borghi

Sono molti i siti naturalistici del Montefeltro che meritano una visita, come alcuni meravigliosi eremi, fulcro della spiritualità di questa terra. Ecco alcuni siti d’interesse:

  • URBANIA – Le sue origini risalgono all’epoca altomedievale e, verso il 1300, la città fu riprogettata sotto la guida del prelato provenzale Guglielmo Durand per ordine del papa. Per l’intervento di tecnici bolognesi, la città assunse una caratteristica somiglianza con Bologna, grazie alla presenza di strade porticate. Chiamata Casteldurante in onore di Durand, rientrò sotto il Ducato di Urbino guidato dai Montefeltro dopo i primi del ‘400, poi passò sotto il dominio dei Della Rovere. Oggi la città è un’importante meta turistica, con il suo Palazzo Ducale, le chiese, le antiche mura e le caratteristiche strade medievali. La Festa della Befana è tra le manifestazioni più celebri, mentre, tra i monumenti, spicca la Cappella Cola che ospita al suo interno il Cimitero delle Mummie.
  • MERCATELLO SUL METAURO – Vicina al confine con Umbria e Toscana, è caratterizzata da un dolce territorio collinare, con molte case coloniche che rispecchiano la tipologia della cascina toscana. Su un rilievo che domina la valle del Metauro si erge il borgo di Castello della Pieve e nel complesso storico cittadino di Mercatello sono riconoscibili gli influssi delle vicine Umbria e Toscana. Importanti i monumenti della Pieve Collegiata, la Chiesa Monumentale di San Francesco, il Palazzo Ducale del XV secolo attribuito a Francesco di Giorgio Martini e Palazzo Gasparini. Mercatello sul Metauro fin dal 2002 è insignita con la “Bandiera Arancione”, riconoscimento assegnato dal Touring Club Italiano alle località delle aree interne che si caratterizzano per la qualità turistico ambientale.
  • BORGO PACE – Un piccolo borgo montano, il cui cuore è rappresentato dalla Piazza del Pino, dove è possibile ritrovare la chiesa di Santa Maria Nuova, il municipio e tutte le strutture più importanti del paese. Importante la presenza della basilica di San Michele Arcangelo, abbazia benedettina che si trova sopra la frazione di Lamoli. Di grande fascino anche la chiesina romanica di San Leone nella frazione di Figiano.
  • FERMIGNANO – La leggenda vuole che la città sia stata fondata da Firmidio, comandante legionario romano, e la città assunse il nome di Firmidianus nel 200 a.C.. Proprio qui vicino fu combattuta la famosa battaglia del Metauro, in cui le legioni romane annientarono l’esercito cartaginese di Asdrubale. Ancora oggi il ponte romano sul Metauro, assieme alla torre di epoca medioevale, è tra i monumenti più caratteristici della zona. A Fermignano nacque anche il famoso architetto rinascimentale Donato Bramante, erede del grande Brunelleschi.
  • PEGLIO – In origine fu un ‘pago romano’, poi lasciato alla Santa Sede dopo il 768 d.C. Venne reclamato dalla Santa Sede con il famoso cardinale Egidio Albornoz, per passare sotto Urbino nel ‘300 con Papa Bonifacio IX.Nel 1779 fu attivo nella reazione antinapoleonica e anche durante le guerre d’Indipendenza. Tra i monumenti di interesse, la Chiesa di San Fortunato, con due cripte e la via Crucis in terracotta del Settecento, e la Torre Campanaria, di origine medievale, rimaneggiata nel corso dei secoli, che conserva l’impianto originario.
  • SANT’ANGELO IN VADO – Si tratta dell’antica Tiphernum Mataurense, città romana che prende questo nome dalla ‘tipha’, pianta acquatica delle zone paludose. Dopo il VI secolo d.C. fu completamente ricostruita dai Longobardi ed eretta in onore dell’arcangelo Michele, da cui il nome Sant’Angelo. Il termine Vado potrebbe derivare dalla parola ‘guado’, una pianta che cresce abbondante lungo le rive del fiume e dalla quale si ricavava un inchiostro scuro usato per le stampe. Passati i secoli, nel luglio del 1849 Sant’Angelo in Vado vide anche il passaggio di Giuseppe Garibaldi in fuga dopo la caduta della Repubblica Romana, fino ad essere annessa al Regno d’Italia nel 1860-61. Da visitare il complesso archeologico romano, di grande fascino.
  • LA GOLA DEL FURLO – Un’opera mirabile della Natura, visitata ogni anno da tantissimi appassionati di escursionismo, per la particolarità della sua conformazione. Un posto in cui ritrovare il contatto più profondo con l’ambiente e con se stessi.
  • FONTE AVELLANA – Uno degli eremi più affascinanti delle Marche. Qui è di casa il silenzio, e ogni cosa parla di spiritualità e interiorità. Passare a Fonte Avellana significa vivere un’esperienza d’eccezione, lasciandosi cullare dalla magia dello spirito e dalla bellezza delle cose più profonde.
  • IL PARCO SASSO SIMONE E SIMONCELLO – A cavallo tra Marche, Toscana e Umbria, c’è questo fantastico Parco, fiore all’occhiello della zona del Montefeltro. Qui domina il paesaggio circostante il Monte Carpegna, la cima più alta del Parco. Posto ideale per chi ama la montagna più genuina, sia d’inverno, grazie a impianti sciistici d’eccellenza, sia d’estate, per esperienze di trekking di grande divertimento.

Prodotti tipici

Salumi, formaggi e molto altro ancora: il territorio attorno a Urbino è ricco di prodotti eccellenti, realizzati con materie prime di altissima qualità, quelle che derivano dalle coltivazioni e dagli allevamenti della zona. Ecco alcuni dei più famosi:

  • CASCIOTTA DI URBINO D.O.P. – La tipica Casciotta di Urbino, ottenuta da latte quasi solamente vaccino, si distingue da tutte le altre esistenti per la sottigliezza della crosta, che risulta asciutta, e per la pasta morbida. La vera “Casciotta d’Urbino” è prodotta esclusivamente nel territorio della provincia di Pesaro-Urbino, secondo tecniche casearie di radici antiche, consolidate nei secoli. Il sapore è dolce e pieno, gradevole. Ottima la fragranza, evidente la componente aromatica del latte. La D.O.P. sancisce che la “Casciotta d’Urbino” è un prodotto che deve alle condizioni ambientali e alle abitudini di fabbricazione esistenti nella zona produttiva le sue caratteristiche merceologiche e organolettiche.
  • OLIO DI CARTOCETO D.O.P – L’ulivo a Cartoceto è presente sin da tempi remoti, come elemento caratterizzante del paesaggio. Nell’antichità l’olio veniva usato anche come forma di pagamento per il lavoro e spesso veniva venduto in piazza, oltrepassando i confini del paese. Apprezzato, dunque, anche fuori, l’olio cartocetano non venne mai a mancare per il fabbisogno della popolazione locale e la sua lavorazione continuò nei secoli. Cartoceto oggi è parte anche dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio, che solo nelle Marche raccoglie 29 Comuni associati per promuovere l’olio extravergine di oliva e i territori di produzione.
  • FORMAGGIO DI FOSSA – Tra i prodotti più rinomati della zona va ricordato il formaggio di fossa, che viene prodotto, in particolare, a S. Agata Feltria e a Talamello e la cui storia inizia nel 1200-1300. Un pecorino stagionato che riposa dalla primavera sino a Novembre. Ne viene fuori un prodotto dall’ottima persistenza olfattiva e aromatica e dal gusto deciso e piccante. Il nome deriva dal fatto che il formaggio viene prodotto secondo l’antica usanza della stagionatura in grotta di tufo, un bisogno che nasceva dalla necessità di nascondere i prodotti dalle possibili razzie dei nemici, all’ordine del giorno nel periodo medievale.
  • VINO DI VISCIOLE – Uno dei prodotti più rinomati di questa terra e anche tra i più apprezzati fuori regione. Il vino si ottiene dalle ‘visciole’, una varietà di ciliegie acide, simili alle amarene ma più dolci e di colore più scuro. Si tratta di un vino dolce da degustazione o, meglio, da dessert dalla fragranza di visciola. Viene prodotta o preparando uno sciroppo di visciole e zucchero a cui viene aggiunto il mosto nel periodo di vendemmia, tipico della zona della Vallesina, oppure tramite macerazione delle visciole nel vino con aggiunta di zucchero, tipico della zona a nord delle Marche, che solitamente prende il nome di visner.
  • VINO BIANCHELLO DEL METAURO – Questa denominazione è stata la prima ad essere riconosciuta nella provincia di Pesaro-Urbino. Viene prodotto nelle Marche con i vitigni Biancame e Malvasia bianca lunga. Il nome Bianchello deriva appunto dal vitigno Biancame, uva caratterizzata dal suo colore scarico, mentre il Metauro è un fiume la cui zona per i vini DOC abbraccia 18 comuni in provincia di Pesaro-Urbino. I produttori storici delle denominazioni hanno i loro vigneti soprattutto nella zona a Nord del Metauro. I Bianchello è un vino che accompagna bene menu, aperitivi e antipasti a base di pesce.
  • TARTUFO DI ACQUALAGNA – Una delle eccellenze culinarie del Montefeltro, riconosciuta a livello internazionale. Un prodotto pregiatissimo, per il quale ogni anno vengono organizzate fiere ed eventi che attirano moltissimi appassionati ed esperti di gastronomia. Ve ne sono diverse varietà, che maturano in differenti periodi dell’anno: a febbraio viene fatta la fiera regionale del Tartufo Nero Pregiato, a ottobre e novembre quella nazionale del Tartufo Bianco Pregiato, la più importante, e ad agosto quella del Nero Estivo.
  • PROSCIUTTO DI CARPEGNA – Un prodotto che vanta una tradizione antichissima, perché le terre attorno al borgo di Carpegna, ricche di querce, sono da sempre il luogo ideale per l’allevamento di suini. Questo prosciutto ha una qualità molto alta ed è apprezzato ovunque, per il suo sapore dolce e per la sua genuinità: un prodotto assolutamente da assaggiare.
  • CRESCIA SFOGLIATA DI URBINO – Cugina della piadina romagnola, è una variante specifica e a Urbino viene realizzata in modo unico. Quando è terminata la cottura la pasta assume una consistenza molto friabile, data dalla sfoglia, che le conferisce un sapore molto gustoso. Una delizia, se assaggiata con verdure, salumi e formaggi. Provare per credere!

Scegliete i locali in cui assaggiare questa e le altre specialità del territorio!

Artigianato

  • LA CERAMICA – Ricca la tradizione dell’arte ceramica nella provincia di Pesaro-Urbino, specie nei centri di Pesaro, Urbino, Urbania, Fratte Rosa, Fano. E’ dal 1500 che si è dato impulso alla ceramica locale, e la fama si era diffusa in molte corti italiane ed europee. Da visitare il Museo delle Ceramiche di Pesaro, uno dei più importanti al mondo, che restituisce una panoramica di tecniche, materiali e stili che si sono succeduti nel tempo, dal Rinascimento all’età contemporanea. Al Museo delle Ceramiche di Pesaro si possono ammirare manufatti provenienti dalle botteghe di Pesaro, Urbino e Urbania.
  • IL LEGNO – L’artigianato è tra le più interessanti forme di espressione anche artistica locale, specie nella zona di Urbino. Qui spiccano produzioni d’eccellenza con esperti artigiani che realizzano prodotti  da collezione: oggetti che nascono da disegni originali, lavorati e poi assemblati a mano, per raccontare con il legno tante storie diverse.